8 Fattori SEO per Posizionarsi sui Motori di Ricerca

Google utilizza oltre 200 fattori[1] per decidere l’ordine dei risultati organici non a pagamento delle pagine di ricerca.

Dalla qualità dei contenuti, ai fattori On-Page fino ai backlink, questa guida ti spiegherà in modo semplice quali sono gli 8 fattori SEO più importanti che Google considera per decidere il posizionamento del tuo sito web:

Fattori On-Page

La prima parte della guida elenca i principali elementi strutturali che Google analizza per comprendere il contenuto e valutare la qualità di una pagina web, ovvero:

  • tag Title
  • marcatore titolo H1
  • meta description

Sono tutti elementi che influenzano profondamente il posizionamento di un sito web e sui cui hai il pieno controllo.

Eccoti quindi alcuni suggerimenti su come ottimizzare tag Title, marcatore titolo H1 e meta description per la ricerca organica:

  • posiziona la parole chiave per cui desideri posizionare la pagina all’inizio del tag Title
  • ogni tag Title deve essere unico: duplicarli, significa pregiudicare il posizionamento del tuo sito web
  • la keyword deve essere presente anche nel marcatore titolo H1: quest’ultimo dovrà però essere in parte diverso dal tag Title
  • utilizza un solo marcatore titolo H1 per pagina. I tag H2, H3, ecc., possono essere invece ripetuti più volte per fornire una struttura gerarchica
  • la meta description è un fattore di ranking indiretto perché può migliorare il click-through rate della pagina

Parole Chiave

Il loro ruolo delle parole chiave è cambiato molto nel corso degli anni: le ricerche a coda lunga fatte dagli utenti con un linguaggio sempre più naturale, hanno obbligato i motori di ricerca ad adattarsi al cambiamento semantico.

Per rendere comprensibile il contenuto di una pagina web ai motori di ricerca, ci sono però alcune indicazioni su come usare al meglio le parole chiave:

  • la pertinenza semantica delle parole chiave col contenuto e il loro posizionamento strategico in pagina, sono parametri molto più importanti della ripetizione
  • la parola chiave principale per cui si desidera acquisire visibilità organica, dovrebbe essere posizionata nelle prime 100 parole del documento
  • assicurati che la keyword o frase per cui vuoi posizionarti, corrisponda esattamente alla query di ricerca dei tuoi utenti: utilizza quindi un linguaggio naturale
  • ricorda: la ripetizione eccessiva e l’utilizzo di parole chiave irrilevanti sono fattori negativi di ranking

Contenuti di Qualità

Avrai di sicuro sentito dire fino allo sfinimento “crea contenuti di qualità” come panacea per posizionare il tuo blog o sito web.

Questa affermazione è sicuramente vera.

Ma cosa significa veramente? Come fai ad essere sicuro che il contenuto che stai creando sarà considerato di qualità da Google?

Ortografia, grammatica, leggibilità, formattazione e lunghezza, sono tutti fattori da considerare per valutare la qualità dei tuoi contenuti.

Eccoti quindi qualche suggerimento pratico su come sviluppare ed ottimizzare i tuoi contenuti per i motori di ricerca:

  • Come ti ho già spiegato, i contenuti del tuo sito web devono essere creati in primis per gli utenti e poi per gli algoritmi di Google.
  • La lunghezza complessiva è un criterio qualitativo considerato dai motori di ricerca: i contenuti che trattano approfonditamente un argomento sono infatti particolarmente apprezzati e tendono a posizionarsi meglio.
  • Frasi e paragrafi devono essere brevi: suddividili con sottotitoli e fai attenzione all’interlinea (lo spazio bianco rende molto più piacevole l’esperienza di lettura).
Lunghezza contenuti come fattore SEO - SearchMetrics
Secondo l’analisi sui fattori di ranking pubblicata da SearchMetrics, i contenuti più performanti e apprezzati da Google, presentano un numero di parole superiore a 1.000.

Rilevanza e Autorevolezza

È risaputo: i siti Web che godono di una buona reputazione si posizionano più facilmente su Google.

Ma, esattamente, in che modo Google valuta la rilevanza e autorevolezza di un sito web?

Sono numerosi i fattori che concorrono a decretare il Page Quality Rating[2], nonché il modo in cui Google calcola l’autorevolezza, la reputazione e la credibilità di un sito web. Vediamone alcuni:

  • Qualità, lunghezza e completezza informativa dei contenuti giocano un ruolo fondamentale nel rating di un sito web.
  • Un’architettura informativa logica concorre ad aumentare il livello di comprensione delle risorse e quindi la rilevanza.
  • Aprire un blog tematico aiuta a segnalare a Google che la tua attività è correlata ad un determinato settore.
  • Le valutazioni negative degli utenti non impattano necessariamente sul punteggio di qualità di un sito web, in particolare se si dispone di un numero elevato di recensioni.

Fattori On-Site

Quali sono i fattori di ranking che Google valuta a livello di sito per deciderne il posizionamento?

Dispositivi mobili

La compatibilità con i dispositivi mobili è diventato un fattore di ranking rilevante a partire dal 2015, in concomitanza con quello che da molti SEO è stato denominato Mobilegeddon[3].

Le raccomandazioni date da Google per assicurarsi che il proprio sito web sia mobile-friendly[4] sono davvero numerose.

In via generale però, redere il tuo sito compatibile coi dispositivi mobili lato SEO, significa:

  • Non usare Flash
  • Assicurarsi che la viewport sia impostata correttamente
  • Rendere facilmente leggibile i contenuti
  • Rendere accessibili e fruibili link e bottoni
  • Non utilizzare popup a schermo intero.

HTTPS

Google ha annunciato nel 2014[5] che avrebbe prestato particolare attenzione al protocollo HTTPS[6] come parametro valutativo di qualità di un sito web.

Tasso utilizzo crittografia https
Grafico relativo ai tassi di adozione del protocollo crittografico di navigazione sicura HTTPs su diverse piattaforme.

Non sappiamo se da quel momento il protocollo sicuro di navigazione abbia acquisito più rilevanza.

Quello che è certo è che la relativa adozione è un fattore di posizionamento importante, specialmente per e-commerce che gestiscono quindi transazioni finanziarie.

Velocità del Sito

Google ha pubblicamente affermato che la velocità del sito (e di conseguenza la velocità di caricamento di una pagina) è un fattore di ranking[7].

Nello specifico, pare che Google[8] valuti la velocità di caricamento di una pagina web misurando il Time To First Byte (TTFB).

La velocità di caricamento di una pagina web è importante anche per l’esperienza utente:

  • Le pagine con un tempo di caricamento più lungo tendono ad avere frequenze di rimbalzo più elevate e un tempo di permanenza medio inferiore.
  • È stato dimostrato che i tempi di caricamento più lunghi influiscono negativamente sulle conversioni[9].
Tempi di caricamento pagina ottimali per device per conversioni
L’analisi dimostra come i tempi ottimali di caricamento di una pagina per device, si attestano tra 1.8 e 2.8 secondi.

L’ultima parte di questa guida è interamente dedicata ai link.

Ma perché così tanta importanza?

Perché i link, sono uno dei 3 principali fattori di ranking su cui si basa Google e i suoi algoritmi[10] come ha rivelato Andrey Lipattsev, Search Quality Senior Strategist di Google Ireland.

In che modo le diverse tipologie di link aiutano a posizionare il tuo sito in SERP?

Partiamo quindi dai link interni.

Secondo Jason McGovern di Starcom[11], l’ottimizzazione dell’internal linking è una delle poche tecniche a disposizione per comunicare a Google (e agli utenti) che una determinata pagina è rilevante.

Quindi, come dovresti procedere per collegare tra loro le pagine del tuo sito web?

Per rispondere a questa domanda ti rimando alla guida SEO dove parlo dell’architettura informativa e dei link interni.

I link in uscita o esterni sono collegamenti che vanno dal tuo sito verso pagine esterne di altri siti web. Questi link, in via generale, trasferiscono parte dell’autorevolezza acquisita dal tuo sito a quello di destinazione.

Se a prima vista questa tecnica di ottimizzazione SEO può sembrare controproducente ma ti posso assicurare che è una strategia vincente, specialmente se si citano siti autorevoli.

Ci sono altri aspetti da considerare quando si parla di ottimizzazione dei link in uscita:

  • L’erosione del PageRank è un falso mito: non c’è una perdita di link juice nel caso i link in uscita siano più numerosi di quelli in entrata.
  • I link in uscita sono equiparabile ad un segnale di gradimento: fai riferimento quindi a risorse autorevoli che possano fornire approfondimenti di reale utilità ai tuoi utenti.
  • Anche i link di affiliazione vanno bene, a patto di utilizzare il meta tag nofollow come richiesta dalle best practice di Google.

Perché i backlink – link da un sito di terze parti verso il tuo – sono così importanti per la SEO?

Come ti ho già spiegato, i link in uscita dal tuo sito favoriscono il posizionamento della pagina di destinazione ed è quindi vero anche il contrario.

I link in entrata sono infatti un fattore di ranking determinante nel migliorare il posizionamento su Google.

Non c’è quindi da stupirsi, se ultimamente abbiamo assistito ad un vero e proprio boom di agenzie e consulenti SEO specializzati in link building, naturale e a pagamento.

Tuttavia, la creazione di link a pagamento è una pratica che va contro le linee guida di qualità di Google[12] e può essere oggetto di penalizzazione.

Immagino quindi che a questo punto ti starai chiedendo come puoi creare backlink di qualità per il tuo sito web.

Ecco quindi qualche consiglio utile su come fare link building:

  • Inutile dire che il numero e l’autorevolezza dei domini che puntano al tuo sito web è un fattore importante.
  • Cerca di ottenere backlink da siti rilevanti che trattano lo stesso argomento del tuo sito web.
  • Focalizzati nell’ottenere collegamenti esterni da un elevato numero di domini (di qualità) piuttosto che ottenere molti link da un unico dominio.
  • I link in entrata da contenuti freddi, ovvero di lunga durata, sono più rilevanti di quelli presenti in articoli di notizie.

L’Evoluzione della Ricerca

L’evoluzione tecnologica ha reso gli algoritmi di Google sempre più abili nel determinare la pertinenza che intercorre tra le pagine web e le ricerche degli utenti, fornendo un’esperienze di ricerca sempre più appagante.

I fattori di ranking si sono quindi adattati al progresso tecnologico e al cambiamento nel comportamento di ricerca degli utenti.

L’ottimizzazione per dispositivi mobili e il protocollo HTTPS di navigazione sicura, sono esempi di criteri usati da Google che hanno assunto nel tempo sempre più importanza.

La conoscenza dei fattori SEO si pone quindi come requisito fondamentale per saper ottimizzare e posizionare in modo efficace un sito web sui motori di ricerca.

  1. Google Press Day 2006: Gadgets, Google, and SEO – Matt Cutts (10 maggio 2016).[]
  2. Page Quality Rating Guidelines: Google – PDF (18,4 MB) []
  3. Mobilegeddon: Wikipedia[]
  4. Getting your site ready for mobile-first indexing: Google Webmaster Central Blog (18 dicembre 2017) []
  5. HTTPS as a ranking signal: Google Webmaster Central Blog (6 agosto 2014) []
  6. HTTPS (Hypertext Transfer Protocol Secure): protocollo per la comunicazione su Internet che protegge l’integrità e la riservatezza dei dati scambiati tra i computer e i siti[]
  7. Using site speed in web search ranking: Google Webmaster Central Blog (09 Aprile 2010) []
  8. How Website Speed Actually Impacts Search Ranking: MoZ, Billy Hoffman (01 Agosto 2013) []
  9. The State of Online Retail Performance: Akamai (21 Arile 2017) []
  10. Q&A with Google’s Andrey Lipattsev: Search Engine Watch, Christopher Ratcliff (06 aprile 2016) []
  11. Internal Linking for SEO: Examples and Best Practices: Search Engine Watch, Graham Charlton (29 settembre 2015) []
  12. Schemi di Link: Norme sulla qualità di Google – Guida di Search Console[]
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Paolo Albera
Dal 2010, aiuto aziende e start-up di diversi settori a raggiungere i propri obiettivi di business online. Attualmente, ricopro il ruolo di SEO Manager in H-FARM, piattaforma di trasformazione e innovazione digitale.