Guida SEO: Ottimizzazione e Posizionamento sui Motori di Ricerca di un Sito Web

Impara ad ottimizzare e a posizionare il tuo sito Web per aumentare il traffico organico dai motori di ricerca

Vi state chiedendo se valga la pena investire nell’ottimizzazione SEO? Il 93% degli accessi al web inizia con un motore di ricerca. Il 94% tramite Google. Se considerate che i primi 5 risultati di ricerca di Google ottengono il 67% di tutti i clic, vi sarà chiara l’importanza di posizionare un sito web sui motori di ricerca.

Cos’è la SEO e perché è così importante?

SEO è l’acronimo inglese per Search Engine Optimization e definisce tutte le attività volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca come Google, Bing e DuckDuckGo. Il processo di ottimizzazione SEO comprende 3 aree:

  • Ottimizzazione On-Page: architettura informativa, markup ed altri elementi del sito web
  • Ottimizzazione Off-Site: link building ovvero l’ottenimento di link in entrata da siti esterni
  • Content Marketing: creazione di contenuti di qualità come post, video ed infografiche.

A cosa serve l’ottimizzazione SEO?

  • Aumenta l’efficacia di un sito web: l’ottimizzazione SEO permette di acquisire traffico qualificato dai motori di ricerca e assicura migliori tassi di conversione
  • Si pianifica una volta sola: una solida architettura informativa e il corretto markup sono i requisiti essenziali di un qualsiasi progetto web
  • É sicura: lʼottimizzazione on-page è la strategia SEO più sicura che vi terrà alla larga dalle penalizzazioni
  • Migliora l’esperienza utente: una buona User Experience (UX) genera engagement, aumenta i visitatori di ritorno, fa ottenere link esterni e citazioni sui social network.

Questa guida vi spiegherà il processo di ottimizzazione SEO per migliorare la visibilità organica di un sito web.

Architettura Informativa e Link Interni

Un’architettura informativa efficace è fondamentale per permettere ai motori di ricerca di trovare con facilità i contenuti da servire agli utenti.

La progettazione della struttura di un sito web può essere un’attività estremamente complessa, in particolare per siti di grandi dimensioni. A livello macro, procedete come segue:

  • Identificate le pagine che ricevono più link interni. A questo proposito potete utilizzare strumenti come ScreamingFrog e Xenu
  • Posizionate le pagine più strategiche ai livelli superiori dell’architettura in modo che siano collegate con maggiore frequenza
  • Preferite un’architettura informativa “piatta” in modo tale che le pagine che volete posizionare siano a pochi clic dalla home page.
Sitemap sito web - Ottimizzazione SEO
Architettura informativa esemplificativa di un Sito Web Una struttura logica e gerarchica permette di offrire all’utente una grande esperienza d’suo influendo positivamente sul posizionamento del sito web.

Le pagine a pochi clic dalla home page sono le più rilevanti per i motori di ricerca e si posizioneranno più facilmente nelle SERP 1.

Il numero di clic che l’utente deve fare per passare dalla homepage alla pagina prodotto o servizio che sta cercando è un indicatore della qualità dell’architettura informativa del sito web.

La rilevanza acquisita nel tempo dalle pagine del sito può essere distribuita per migliorarne il posizionamento complessivo. Come? Collegandole tra loro. Wikipedia è forse l’esempio più rappresentativo di internal linking.

Wikipedia esempio link interni

Il motore di ricerca considera i link come “voti di fiducia” e li usa per capire il contenuto in pagina, la sua importanza e rilevanza.

Il testo utilizzato come collegamento alle pagine, chiamato testo di ancoraggio o anchor text, è un altro parametro importante: l’uso di un testo di collegamento, descrittivo e predittivo,  aiuta Google a comprendere il topic della pagina di destinazione.

Ricerca delle Parole Chiave

La ricerca delle parole chiave o keyword research è una fase imprescindibile del processo di ottimizzazione di un sito web. Sono 3 i fattori da considerare nella scelta delle parole chiave:

  1. Volumi di ricerca – Numero di persone alla ricerca di una determinata parola chiave
  2. Rilevanza – Un termine può avere anche alti volumi di ricerca, ma non significa necessariamente che sia rilevante per il sito che state ottimizzando. La relazione semantica tra i contenuti del sito e la query di ricerca, è un fattore di posizionamento importante.
  3. Concorrenza – Parole chiave con alti volumi di ricerca possono veicolare alti volumi di traffico organico dai motori di ricerca, ma la concorrenza per il posizionamento nei primi risultati della SERP può essere spietata.

Prima di procedere oltre è doveroso accennare ad un concetto teorizzato da Chris Anderson in ambito commerciale e poi adottato nella SEO.

SEO - Coda Lunga o Long TailLa Coda Lunga o Long Tail è la strategia seconda la quale è meglio preferire un più alto numero di parole chiave con minori volumi di ricerca (ma con maggiori tassi di conversione) rispetto a poche parole chiave con alti volumi di ricerca (e più competitive).

Prima di tutto dovete capire chi sono i vostri potenziali clienti e cosa cercano:

  • A cosa sono interessati?
  • Che problemi vogliono risolvere?
  • Che tipo di linguaggio usano?
  • Quali sono i competitor?

Dopo aver risposto a queste domande, avrete un lista iniziale di termini di ricerca e di domini che vi aiuteranno a trovare nuove parole chiave e a conoscere lo scenario competitivo di riferimento.

Ci sono numerosi strumenti che vi possono aiutare a trovare le parole chiave giuste: il più popolare è lo Strumento di Pianificazione delle Parole Chiave o Keyword Planner di Google AdWords 2 che fornisce i propri risultati sulla base di ricerche effettuate su Google.

Google Adwords Keyword Planner - Ottimizzazione SEO

La keyword research offre insight di grande valore allo sviluppo di una corretta strategia di marketing:

  • supporta la pianificazione strategica, dando indicazioni sulla domanda di mercato e sul posizionamento del marchio
  • guida l’ottimizzazione del sito web e la creazione di contenuti

La conoscenza delle query di ricerca 3 dei propri utenti rappresenta senza dubbio una delle ricerche di mercato più convenienti e accessibili che si possano fare.

Tag Title e marcatore titolo h1

L’elemento più importante di una pagina web è il tag Title. Troverete il title tag della pagina che state visualizzando premendo Ctrl + u (cmd-opzione-u / cmd-u su Mac) sul vostro browser e cercando <title> nel markup HTML 4 visualizzato:

Title Tag Seo Moz Homepage

La prima parola da inserire nel title tag dovrebbe essere la parola chiave per cui si desidera posizionare la pagina. Se lo desiderate, potete aggiungere anche il nome del vostro brand.

Vi consiglio di ripetere la parola chiave scelta anche nel marcatore titolo h1 nel corpo della pagina: questa accortezza fornisce un ulteriore segnale di rilevanza. Mi raccomando, utilizzate un solo marcatore titolo h1 per pagina.

Ottimizzazione marcatore titolo h1

Ecco alcune semplici regole per ottenere la massima rilevanza dal marcatore titolo h1:

  1. utilizzate un solo marcatore titolo h1 per pagina;
  2. inserite la parola chiave principale scelta per la pagina che state ottimizzando;

Meta Tag Description

seo moz meta tag description

La Meta Description è il frammento di testo che viene visualizzato in SERP dai motori di ricerca e che è associato ad ogni pagina del vostro sito web. Abbiate quindi l’accortezza di popolarlo debitamente sfoderando le vostre doti da copywriter.

Spesso gli utenti non cliccano sul primo risultato ma scandagliano la SERP fino a trovare quello capace di soddisfare al meglio il proprio bisogno informativo.

La Meta Description, se compilata sapientemente, influenza il click to rate (CTR) ed è un fattore indiretto di ranking

Riuscite ora ad intuire l’opportunità che avete con la meta description? Siate concisi, includete una call to action, ricordatevi la parola chiave e offrite un motivo valido per far cliccare l’utente sulla vostra pagina. È sempre una questione di intento di ricerca.

Meta Tag Keywords

Meta tag keyword

Il meta tag keywords è diventato irrilevante a partire dalla fine degli anni ’90, quindi potete anche dimenticarvene. Se decidete di popolarlo, aggiungete una sola parola chiave per pagina.

Meta keywords stuffing spam

L’immagine qui sopra rappresenta una dichiarazione di spam! Google valuta un sito web sulla base delle proprie linee guida di qualità: se qualcosa non dovesse tornare può demandare questa attività a persone in carne ed ossa.

Marcatore titolo h2

ottimizzazione seo marcatore titolo h2

Anche il marcatore titolo h2 può fornire rilevanza nel processo di ottimizzazione on-page.

Questi marcatori sono stati concepiti per strutturare in modo logico le pagina web e devono essere quindi usati a questo scopo.

La differenza principale tra i marcatori titolo h1 e h2 è che gli ultimi possono essere usati più volte in una singola pagina.

Non preoccupatevi troppo di inserire le parole chiave nei marcatori titolo h2, piuttosto descrivete in modo chiaro il contenuto del testo che seguirà in modo da offrire ai motori di ricerca una migliore comprensione dell’argomento.

Contenuti duplicati

Il vostro sito genera pagine con URL diverse ma con gli stessi contenuti? Allora avete un problema di duplicazione dei contenuti.

Spesso i CMS come WordPress, Joomla e Drupal possono generare contenuti duplicati, talvolta difficili da rilevare. Vediamo insieme come ovviare a questa criticità:

  • utilizzate Xml-sitemaps per creare un file sitemap. La mappa del sito elencherà tutte le URL della vostra property: uno strumento utilissimo e di facile generazione alla portata di tutti.
  • Google Search Console, piattaforma gratuita pensata per i webmaster, è un’altra fonte di informazioni di inestimabile valore con la quale potrete con semplicità verificare la presenza di tag title e meta description duplicati.

Il modo più semplice (e sicuro) per risolvere i problemi di duplicazione è ricorrere al tag canonical.

Ottimizzazione seo rel tag canonical

È sufficiente implementare il tag canonical nell’<head> della pagina duplicato, compilandolo con la URL della pagina originale in modo tale che quest’ultima sia l’unica ad essere indicizzata dai motori di ricerca.

Non volete utilizzare il tag canonical? Avete a disposizione 3 alternative:

  1. cancellate fisicamente i contenuti duplicati dal sito web (se possibile);
  2. impostate un meta tag Robots “Noindex, Follow” nell’<head> della pagina duplicato;
  3. bloccate l’accesso alla pagina duplicato tramite file Robots.txt (da usare con cautela).

Unicità della Home Page

Vi sembrerà strano ma uno dei contenuti più duplicati di un sito web è la homepage. Ecco come potete verificarlo:

  1. digitate il nome del vostro dominio 5 nella barra dell’URL del browser: http://www.abc.com
  2. quindi digitate: http://abc.com

Uno delle due URL viene rediretta verso l’altra? Se questo non avviene avete una grave problema di duplicazione: avete sostanzialmente due domini diversi con i medesimi contenuti.

E potrebbe essercene un terzo: http://abc.com/index.php

E un quarto! http://www.abc.com/index.php

Quello che dovete fare è impostare un redirect 301 di tutte le varianti verso la versione che volete indicizzare.

Potete risolvere la criticità con Google Search Console: andate su Configurazione, quindi su Impostazioni. Nella sezione Dominio Preferito, è possibile indicare a Google come si preferisce che il sito web sia indicizzato.

Ottimizzazione seo google search console dominio preferito

Redirect 301

Il redirect 301 è uno strumento utile ai fini dell’ottimizzazione on-page dato che aiuta i motori di ricerca a comprendere le modifiche fatte nel tempo all’architettura informativa del vostro sito web.

I redirect permettono inoltre di mantenere inalterato il vostro profilo link e di consolidare quindi la rilevanza e il trust acquisiti dal vostro sito web.

Parole chiave in grassetto

Le parole chiave in grassetto possono avere una rilevanza limitata. Ricordatevi di:

  • evidenziare la parola chiave in grassetto una volta sola;
  • evitate di abusarne, potreste inficiare l’usabilità.

Attributo rel=nofollow

Ottimizzazione seo link rel nofollow

L’attributo rel=”nofollow” è una dichiarazione applicabile a qualsiasi link del sito che indica allo spider del motore di ricerca di non trasferire alla pagina di destinazione la rilevanza della pagina nel quale è presente il link.

L’attributo venne ideato per prevenire lo spam nei commenti ma ci si rese poi conto che si sarebbe potuto usare per regolare con precisione la rilevanza dell’architettura informativa di un sito web.

Ricordate, ogni volta che create un link fornite alla pagina di destinazione un voto di gradimento: questo è quello che viene definito link juice 6.

A volte, è preferibile non fornire link juice alla URL di destinazione:

  • riduce la rilevanza della pagina in cui il link è presente;
  • link a siti web di dubbia qualità o per meri scopi commerciali potrebbe danneggiare la credibilità del vostro sito web.

Ottimizzazione delle immagini

Ottimizzazione seo attributo alt immagini

L’inserimento di immagini coerenti col contenuto testuale aumenta sensibilmente l’engagement dei vostri utenti: l’attributo alt=”…” ne descrive il contenuto ai motori di ricerca.

L’attributo alt delle immagini può essere molto utile ai fini del posizionamento sulla ricerca per immagini: questo sarà sicuramente più rilevante ad esempio per un sito e-commerce di moda.

Siate chiari e concisi nel descrivere il contenuto delle immagini: gli utenti con deficienze visive che utilizzano gli screen-reader 7 e i motori di ricerca ve ne saranno grati.

Gestione dei contenuti

So che può sembrare scontato ma spesso in progetti complessi di restyling di un sito web può malauguratamente capitare che i vecchi contenuti che hanno acquisito rilevanza agli occhi dei motori di ricerca vengano sostituiti da nuovi.

Ricordatevi che i contenuti di qualità:

  • creano brand awareness 8
  • generano lead e prospect (newsletter, feed)
  • vendono prodotti

Per concludere

L’ottimizzazione SEO è un processo iterativo lungo tutto il ciclo di vita del vostro sito web e che genera un ROI perpetuo.

Il processo d’ottimizzazione deve essere pianificato nelle fasi iniziali di realizzazione. Il vostro sito è già online? State tranquilli, il più delle volte, è comunque possibile intervenire per renderlo search engine friendly (SEF).

Il mio consiglio? Procedete ad un’attenta analisi della vostro property ed individuate tutti gli asset che possono essere oggetto di ottimizzazione in modo da renderli profittevoli per il vostro business!


  1. SERP: abbreviazione di Search Engine Result Page ovvero pagina dei risultati di ricerca fornita da un motore di ricerca, come ad esempio Google o Bing.
  2. Google AdWords: servizio pubblicitario che inserisce annunci pertinenti nelle pagine dei risultati di ricerca e in altri contenuti. Quando un utente cerca delle parole chiave utilizzando Google, gli annunci di AdWords relativi a tali parole chiave vengono visualizzati nella parte superiore e/o inferiore della SERP come risultati a pagamento, insieme ai risultati di ricerca organici.
  3. Query di ricerca: uno o più termini inseriti dall’utente per eseguire una ricerca sui motori di ricerca.
  4. HTML: Abbreviazione di HyperText Markup Language, un linguaggio utilizzato per la descrizione dei documenti delle pagine web. Indica gli elementi di base delle pagine web, compreso il testo dei documenti e gli eventuali link ipertestuali e immagini incorporate.
  5. Dominio: un indirizzo Internet che indica la posizione di un computer o di una rete. I domini sono gestiti da associazioni apposite per impedirne la duplicazione.
  6. Link juice: concetto della SEO che si basa su un principio della meccanica fisica dei liquidi usato per spiegare il funzionamento della link popularity e il passaggio del page rank tramite i link interni ed esterni di un sito.
  7. Screen-reader: software che presenta le informazioni visualizzate sullo schermo tramite sintesi vocale o attraverso un display Braille.
  8. Brand awareness: notorietà di marca ovvero la capacità di un brand di essere riconosciuto dai consumatori potenziali e di essere associato a un determinato prodotto.
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